Trasmettere i propri valori

Cosa vuol dire creare valore

Creare Valore è lavorare (inteso come attivarsi e impegnarsi) per migliorare lo stato delle cose, dalle piccole alle grandi, per far crescere il “desiderio” che faccia bene al singolo, alle persone che lo circondano e al mondo intero.

Il tutto attraverso un processo interno, che incoraggi ogni singolo individuo a sviluppare quella “creatività istantanea”, cioè non un modo di fare ma un modo di essere.

Un pensiero che è rivolto ad andare oltre, che spinga a superarsi ogni giorno per crescere ed evolvere.

Cosa significa “creare valore” nel mondo del business?

Sia che io sia un libero professionista, un operatore olistico, un imprenditore: il ruolo è quello di “guidare la creazione del valore”.

La spinta dovrebbe diventare l’idea olistica, un’idea motore che abbraccia tutti gli aspetti della vita e che rappresenti in modo profondo l’orientamento a rimanere coerenti verso i nostri personali/aziendali VALORI.

In sintesi:
La capacità di creare valore è direttamente proporzionale alla maniacale attenzione che metti nei particolari che compongono l’esperienza di relazione tra la tua persona ed i clienti che hai deciso di servire, nel pieno rispetto dei tuoi valori e del tuo essere.*
(tratto da Claudio Valeri: Imprese di Valore)

Che differenza c’è tra ESSERE di valore e FARE valore?

Esiste una differenza ben chiara e netta tra “essere di valore” e “fare valore”:

  • FARE VALORE è semplicemente orientarsi a dare dei servizi fatti bene;
  • ESSERE di VALORE vuol dire “essere accoglienti” nei confronti dell’altro; non è più importante il “cosa faccio” ma il “come lo faccio” e questo fa tutta la differenza del mondo.

Essere di valore è molto più legato al “come facciamo le cose” piuttosto di “che cose facciamo”.

Se hai avuto modo di leggere le leggi della persuasione di Robert Cialdini, sai che questo concetto si avvicina moltissimo al principio di reciprocità.

“Secondo alcuni studi regalare una caramella a fine pasto, fa aumentare la mancia del 3% e la cosa più interessante è che se le caramelle diventano 2 la mancia non solo aumenta ma si quadruplica fino al 14% e la notizia ancora più sorprendente è che se il cameriere lascia una caramella e poi si allontana dal tavolo, poi si ferma e torna indietro dicendo: per i nostri graditi clienti ecco un’altra caramella, la mancia diventa incredibilmente alta, oltre il 23% e questo dimostra che il trucco risiede non nel cosa è stato donato ma nel mondo in cui ciò è avvenuto”*
(tratto da Robert Cialdini: I segreti della scienza della persuasione)

Utili indicazioni per “essere un professionista di valore”

Essere un professionista del valore vuol dire:

  1.  Partire sempre dall’etica e più precisamente dal più alto livello etico di scambio, quello dello scambio in abbondanza. Lo scambio in abbondanza ci spinge ad andare sempre oltre le attese dei clienti, in modo incondizionato.
  2. Essere sempre propensi ad accogliere le persone e le novità.
  3. Dire sempre quello che si pensa e fare quello che si dice.
  4. Essere trasparenti con tutti: clienti, fornitori, collaboratori. “Fa le cose bene anche quando nessuno lo vede”
  5. Riconoscere che i soldi sono il premio per aver dato valore al mercato e non il fine ultimo di ogni azione. Il guadagno è una conseguenza, non il risultato finale a cui aspirare.
  6. Guidare ed ispirare altri professionisti a fare la stessa cosa, perché si prende la responsabilità di migliorare se stessi ed il mercato.
  7. Mantenere il focus sulle 3E: Efficacia, Efficienza, Eccellenza.
  8. Fare in modo che vi sia sempre un equilibrio chiamato WIN-WIN tra il professionista, i collaboratori, i clienti ed il tessuto sociale che lo circonda.
  9. Essere impegnati nel costruire un futuro migliore per le persone.

Un “professionista di valore” usa l’ETICA

Parti sempre dall’Etica, come se fosse “la tua maglia della salute”.

Ma cosa vuol dire la “tua maglia della salute”?

Le mamme si preoccupavano che sotto i vestiti, i bambini, avessero sempre una maglietta/canottiera che li proteggessero dai colpi di freddo.

Prima di indossare qualsiasi vestito dovevi avere la maglietta della salute pronta a proteggerti.

Proprio come l’ETICA, che è qualcosa che devi indossare sempre e prima di tutto, perché è la base per far percepire che sei di Valore!

L’etica è quella cosa che rispetti anche quando non c’è nessuno a vederti.

Non abbiamo la pretesa di parlare di un tema così importante in cosi poche righe.

Avete mai provato a chiedere in giro:

• Sei puntuale a pagare i tuoi collaboratori/fornitori?
• Se ricevi un bonifico per errore, fai finta di nulla o lo restituisci?
• Conosci qualcuno che continua a chiedere favori senza mai dare nulla in cambio?
• …
Potrei continuare con altri mille casi, ma le risposte sarebbero del tipo: “Ma figurati certo che sì e poi il comportamento sarebbe diverso…” oppure “Sì, ce ne sono tanti…”.

L’ Etica è l’insieme dei principi di base che regolano lo scambio di merce e di emozioni tra le persone.

E’ una serie di regole non scritte, che tutti noi conosciamo, ma che in alcuni casi, se NON siamo attenti e soprattutto ligi con noi stessi, INFRANGIAMO.

Ecco quindi che l’ ETICA non è solo una guida per il comportamento, ma oggi è l’unico modo di agire che premia economicamente.
(tratto da Claudio Valeri: 7+1 regole per fare WOW)

Come si usa l’ETICA?

In altre parole un “professionista di valore” lavora sempre in abbondanza.

Serve gli altri come vorrebbe essere servito lui: da quello che vuole ricevere.

Prima raccontavamo che essere un “professionista di valore” significa partire sempre dall’etica e più precisamente dal più alto livello etico di scambio, quello dello scambio in abbondanza.

Cosa sono i livelli etici di scambio?

Sono i livelli che caratterizzano una qualsiasi azione di scambio di prestazioni, merci e/o servizi, ma anche del più semplice e quotidiano scambio di emozioni tra esseri umani.

Andiamo ora nel dettaglio a vedere i 4 livelli etici di scambio:
1. Scambio Criminale
2. Scambio Imperfetto
3. Scambio Equo
4. Scambio in abbondanza
(tratto da Claudio Valeri: 7+1 regole per fare WOW)

Per poter spiegare, utilizzo una semplice scena che ti può capitare di incontrare tutti i giorni.

1. Ti è mai capitato di entrare in un bar, chiedere un caffè che costa 1€ e riceverne uno dal gusto pessimo, freddo, in una tazzina sporca e anche senza che il barista presti nessuna attenzione alla tua persona?

Ecco questo è un esempio di SCAMBIO CRIMINALE: eticamente non ti è stato dato quanto da te richiesto.

2. Diversamente, ti è successo di entrare in un bar, chiedere un caffè che costa sempre 1€ e di riceverne uno normale, in una tazzina pulita, alla giusta temperatura, ma dove il barista si fa gli affari suoi e non presta attenzione alla tua persona e alle tue esigenze?

Ecco questo è un esempio di SCAMBIO IMPERFETTO, perché eticamente non si può dire che non mi abbia dato ciò che volevo, ma se dovessi ritornare non sarei portato a farlo.

3. Ancora un altro esempio è quello di trovare un bar dove chiedere un caffè, che costa sempre 1€ e di ricevere un caffè buono, in una tazzina pulita e calda alla giusta temperatura, con un barista che ti saluta.

Ecco questo è un esempio di SCAMBIO EQUO, perché eticamente ho ricevuto quanto per cui ho pagato/dato.

4. Ma l’esempio che ci interessa è quest’ultimo, entrare in un bar, chiedere un caffè, che costa sempre 1€ e di essere salutato con un bel “Buongiorno!” da un bellissimo sorriso, e magari se ci sono già stato, essere chiamato per nome, ricevere un caffè di altissima qualità, in una bella tazza particolare, comoda nell’impugnatura calda alla giusta temperatura, con un grandissimo assortimento di zuccheri/dolcificanti, oltre che un buonissimo cioccolatino al caffè di fianco alla tazza?

Ecco questo è un esempio di SCAMBIO in ABBONDANZA, perché eticamente ho ricevuto servizi oltre le mie aspettative.

Secondo te, oggi il mercato, quale livello di scambio ci si attende?

Oggi per distinguersi nel mercato, ma anche nelle relazioni sociali, abbiamo solo un modo possibile per poter attirare a noi Valore: quello dello scambio solo in abbondanza!

Il Docente

Gabriele Maggiolo

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