Il potere della visualizzazione

In questo periodo ci troviamo ad affrontare l’ennesimo momento di passaggio dagli inizi della cosiddetta pandemia di Coronavirus.

Ora che le restrizioni si sono allentate ed è possibile muoversi più liberamente, molti si sono precipitati fuori, poiché non vedevano l’ora di uscire e di ritrovare gli spazi aperti.

Ma c’è anche un’altra categoria di persone molto numerosa: quelli che, al contrario, hanno iniziato a soffrire della Sindrome della Capanna.

Conosciuta anche come Sindrome del Prigioniero, si manifesta con diversi sintomi, quali smarrimento, disorientamento, difficoltà di ritrovare i propri ritmi circadiani, agorafobia, ansia, paura e sensazione di essere totalmente indifesi.

Quindi, nessuna voglia di uscire, al contrario: ma desiderio di rimanere entro le mura di casa, che sono diventate l’unico luogo sicuro.

Detto questo, vorrei fare un salto indietro, o, piuttosto, esulare dal contesto post-virus, e farvi pensare un attimo al “prima”.

Perchè, sicuramente, anche in altri momenti della vostra vita avrete provato la sensazione di sentirvi denudati ed “esposti”: magari alle critiche, a persone che vi mettono a disagio, a situazioni che vorreste evitare e da cui vorreste proprio scappare.

E sapere di non poter evitare queste situazioni spesso causa attacchi d’ansia e di panico.

Quante volte avreste desiderato avere una bacchetta magica per proteggervi dalla negatività della situazione o della persona, di creare intorno a voi una “bolla” o di potervi rifugiare in in luogo sicuro, dove nessuno vi può raggiungere?

Bene, sappiate che si può fare.

Si dice che “volere è potere”: io dico qui che “visualizzare è potere”.

Molti anni fa, quando mi trovavo all’inizio del cammino verso la crescita personale e le discipline olistiche, e conoscevo poco o nulla di quel mondo, avevo un lavoro di responsabilità in un’azienda molto esigente.

Il mio senso del dovere mi spingeva sempre a dare il massimo, il mio carattere mi esponeva di continuo agli attacchi – diretti o indiretti – di alcune persone, e mi sembrava di non aver alcuno strumento per difendermi.

A volte mi pareva perfino di essere in un’arena, in pasto alle belve e sapevo che non avrei potuto scappare.

Fu allora che iniziai a frequentare un corso di yoga, un cui veniva dato molto spazio al rilassamento e alla meditazione.

E fu a quel corso che scoprii per la prima volta il potere della visualizzazione guidata o creativa.

Fu un’esperienza così significativa, che la ricordo e la rivivo ancora adesso.

Una tecnica semplice e alla portata di tutti, che innesca una sensazione di conforto e protezione e, proprio come se avessimo un interruttore, ci dà la capacità di poter accedere a quel luogo sicuro in qualsiasi momento, chiudendo gli occhi per qualche istante e respirando profondamente.

La mente è capace di grandi cose, credetemi.

Vogliamo iniziare?

Trovate un posto silenzioso, tranquillo e sicuro.

Mettete in sottofondo una musica con frequenze rilassanti (su Internet ne trovate a centinaia) e, se avete un diffusore di essenze, riempitelo d’acqua e aggiungete qualche goccia di olio essenziale che vi aiuti a “vedere” più chiaramente (ad esempio l’incenso) e che vi induca uno stato di rilassamento (come la lavanda).

Se i profumi dolci sono quelli che vi riportano maggiormente a cose piacevoli, utilizzate anche arancio e vaniglia.

Sedetevi comodi o sdraiatevi.

Potete procedere in due modi:

– selezionare sul web una visualizzazione guidata per “luogo sicuro” e seguire le indicazioni;

– affidarvi alla vostra immaginazione, creando con la mente un luogo di pace, dove ci sarà un punto protetto e raccolto (una grotta, un piccolo tempio, una casetta, una stanza) che “arrederete” come desiderate voi, dove metterete ciò che più vi conforta (il vostro cane, gatto, un agelo custode, uno spirito guida…) e lo circonderete dell’ambiente che vi è più favorevole (una spiaggia, un bosco…).

Ascoltate le sensazioni che vi ispira quel luogo, che avete creato voi, e che perciò è irraggiungibile da chiunque.

In questo luogo accade solo ciò che volete voi. Nessuna interferenza, nessun dispiacere.

Restateci per tutto il tempo che vi piace. Sentitevi a casa.

E quando sarete pronti a “rientrare” nel mondo reale, la cosa bella è che avrete scolpito indelebilmente quel luogo e quelle sensazioni nella vostra mente e nel vostro inconscio, e potrete ritornarvi ogni volta che lo vorrete, solo premendo un metaforico interruttore.

Con un po’ di pratica, riuscirete a “trasportarvi” in questo luogo sicuro tutte le volte che le circostanze lo richiederanno, e vi sarà sufficiente un tempo anche molto breve di permanenza per trasmettere alla vostra ansia la sensazione di sicurezza e protezione che le permetterà di calmarsi.

Il nostro rifugio siamo noi. Non abbiamo bisogno d’altro.

Buona ripresa!

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