QUANTO CI AUTO-QUARANTENIAMO, CON O SENZA COVID?

La fiaba “STAMPELLE”, tratta dal libro ”Racconti dei saggi dell’India” è un’interessante storia per riflettere sulle cosiddette verità che ci vengono raccontate.

Durante la lettura troverete una serie di domande – in grassetto – volte a stimolare un’accurata auto-riflessione. Vietato rispondersi “NON SO”.

Un Re cadde da cavallo, fratturandosi le gambe così gravemente da perderne l’uso. Imparò dunque a muoversi con le stampelle, ma non sopportava la propria invalidità.

Vedersi attorno le persone valide della corte gli divenne presto insopportabile e gli guastò l’umore.

Quanto ti infastidisce che le altre persone siano valide, ovvero nel pieno potere delle loro funzionalità fisiche?

Quanto non ti piace vedere chi è più sereno e a suo agio di te?

Per caso non sopporti la libertà del prossimo?

Quanto ti fa invidia l’altrui fiducia nella vita?

Rifiutò di mostrarsi menomato. “Dato che non posso essere simile agli altri, ciascuno sarà simile a me.”

Quanto nella tua famiglia non sopporti chi è più avanti di te?

Rendere gli altri simili a noi ci fa sentire potenti?

Vorresti uniformarli al tuo modo di vedere la vita?

Gli altri: amici, parenti, conoscenti, la TV e i giornali stanno cercando di farlo con te?

Fece dunque notificare all’intero Regno l’ordine per tutti dell’uso delle stampelle, pena la morte immediata. Dall’oggi al domani, l’intero regno fu popolato da persone rese invalide.

Come pensi che si possa creare un sistema ad immagine e somiglianza di sè di un intero popolo?

Forse è sufficiente sentirsi ripetere tutti i giorni le stesse parole, stile bollettino di guerra, come stanno facendo i giornali e la TV, a proposito del Covid?

All’inizio, alcuni provocatori si fecero vedere in giro senza alcun sostegno.

Fu certo difficile acciuffarli, ma tutti prima o poi vennero arrestati, condannati e giustiziati per servire da esempio.

Nessuno osò ripetere la provocazione.

Per proteggere la prole, le madri insegnarono subito ai loro bambini a camminare con le stampelle.

In cuor tuo sai la differenza tra lo stare al gioco (rimanere chiusi in casa in quarantena) e il credere che questo provvedimento estremo sia la vera soluzione per proteggerci?

…al punto da pensare che possa divenire uno standard per la salvaguardia da un qualcosa con il quale dovremo, invece, convivere… come qualsiasi virus, appunto?

Quanto sai prendere il massimo dalle nuove situazioni, come è di questi giorni la riscoperta della solidarietà e l’amor di patria, così come l’essere uniti a distanza, grazie alla tecnologia?

E invece, quanto sai poi distaccarti da questi vantaggi, sapendo porre dentro di te dei sani limiti insuperabili, come il definire correttamente le cose anche senza essere un esperto?

Per es.: al momento le persone coinvolte dal COVID nel mondo sono circa 2 milioni?

Ebbene, sul pianeta Terra siamo piu’ di 7 miliardi…. Ovvio che non e’ una Pandemia!!! E’ la matematica che lo dice: e almeno questa non e’ un’opinione!

Quanto l’uso delle medesime parole ci fa sentire parte di un gruppo?

Quanto, pur di sentirci parte di un gruppo tendiamo a credere a tutto per partito preso, al punto da auto-convincerci, cercando anche di convincere il prossimo?

Bisognava abituarsi, e ci si abituò.

Quanto sai distinguere tra una cosa giusta ed un atteggiamento protratto per abitudine?

Quante volte un’abitudine è diventata “giusta” nella tua vita, solo per il fatto che è riuscita a stabilire un nuovo ritmo… diciamo sopportabile?

Il re visse fino a tarda età. Nacquero parecchie generazioni senza che si vedesse mai nessuno circolare liberamente sulle sue gambe.

Gli anziani scomparvero senza dire nulla delle loro lontane passeggiate.

Senza osare infondere nella mente dei figli e dei nipoti il pericoloso desiderio di deambulare senza sostegni.

Ti fai venire dei dubbi? Quanto e cosa dai per scontato?

Se per esempio sei anziano, perchè permetti che qualcuno più giovane possa decidere al posto tuo?

Chi decide che la tua salute sia più delicata di quella di un giovane (visto che molti giovani di oggi soffrono di disturbi che anni fa avevano solo i vecchi???)

Quando hai lasciato perdere? Quando ti sei ritirato?

Sai che con la forza del racconto delle tue esperienze e di tutto ciò che hai assaporato nel tempo, puoi ispirare gli altri senza contrastarli, bensì stimolando in loro nuovi desideri che possano incrinare le malsane abitudini di azioni e di pensiero?

Alla morte del re, alcuni vecchi tentarono di liberarsi delle stampelle, ma era troppo tardi, i loro corpi malandati ne avevano ormai bisogno.

I superstiti, di solito, non riuscivano più a stare diritti. Rimanevano prostrati su qualche sedia o distesi su un letto.

Cosa pensi delle tentate soluzioni, ovvero di tutti i tentativi messi in atto per risolvere un sintomo che, al contrario, non fanno che mantenerlo?

Sai che superato un certo limite, ogni tentativo di cambiamento non fa altro che convincerti che avevi ragione a non cambiare?

Quanto il sentirsi oramai “tagliato fuori” dalla società per un qualsiasi motivo (eta’ anagrafica, sesso, reddito, studi, competenze…etc…) permette a qualcun altro di decidere per te?

Questi tentativi isolati vennero considerati come innocui deliri di vecchi rimbambiti.

Inutilmente questi raccontarono che un tempo si camminava liberamente, senza stampelle: vennero guardati dall’alto verso il basso, con l’allegra indulgenza concessa ai rimbecilliti.

“Ma sì, nonno, andiamo, era senza dubbio ai tempi in cui il becco dei polli aveva i denti!” E con un sorriso e uno scambio di occhiate, scrollavano il capo ascoltando la vecchia voce, prima di andare a ridere di nascosto.

Prendi tutto come oro colato?

Quanto coraggio hai nel mettere in dubbio i concetti appresi, anche se annunciati da alcuni uomini di Scienza?

…soprattutto se già fra loro hanno opinioni diverse: dunque se tutto è opinabile, perchè credi che la tua opinione conti meno?

Lontano, lassù sulla montagna viveva un vigoroso vecchio solitario il quale, appena morto il re, gettò le stampelle nel fuoco senza esitare.

In realtà erano anni che non usava le stampelle in casa o in luoghi isolati.

Le usava nel villaggio per evitare le noie ma, non avendo né sposa né figli, non si era privato del piacere della sua bella camminata.

Non esponeva altri che se stesso, e per di più in tutta segretezza!

Quante volte nella tua vita hai mostrato atteggiamenti “tanto per evitare noie”? Pensi che questo ti abbia protetto?

Senti di avere pensieri e atteggiamenti contro corrente, supportati da fatti oggettivi?

Se sì, hai il coraggio di esporli?

Se invece non li esponi, cosa ti trattiene?

I segreti servono a qualcuno o a qualcosa?

…forse servono solo per mantenerci circondati dall’approvazione della comunita’? …per non sentirci soli?

Si recò dunque in piazza spavaldamente, e rivolto ai suoi compaesani sbalorditi, disse: “Ascoltatemi, dobbiamo ritrovare la nostra libertà di movimento, la vita può riprendere il suo corso naturale poiché il re invalido è ormai morto.

Chiediamo che venga abrogata la legge che costringeva gli esseri umani a camminare con le stampelle!”

Tutti lo guardavano, i più giovani furono immediatamente tentati.

Come affronti le novità? Le accogli o sei diffidente? Quanto sei curioso?

Se qualcosa di diverso ti tenta, lo liquidi frettolosamente pensando che è solo la tua inquietudine?

Oppure lo segui poichè hai fiducia nel tuo sano istinto vitale?

Giusto come tua personale riflessione: cercare di evitare il contagio da Covid è per te “il corso naturale della vita”?

Oppure lo è il cercare di convivere con questo virus, così come l’umanità ha sempre fatto nei secoli passati?

La piazza brulicò ben presto di bambini, di adolescenti e di altri sportivi che tentavano di muoversi senza stampelle.

Ci furono risate, cadute, scorticature, lividi e anche arti rotti, poiché i muscoli delle gambe e della schiena non avevano mai imparato a sorreggere il corpo.

Quanto ti fidi realmente delle tue possibilità?

Sei consapevole che quasi tutti i processi vitali del tuo corpo avvengono a tua insaputa, comunque e sempre, finchè vivrai?

Sai che conviviamo costantemente con ogni tipo di virus?

Se hai figli, quanto ti fidi nella loro possibilità di fare esperienze e anche di cadere, in quanto sana sperimentazione?

Quanto invece tendi a frapporti tra colui che deve vivere e crescere e la vita stessa, usando la scusa di voler proteggere?

Il capo della polizia intervenne: “Smettetela, smettetela! È troppo pericoloso. Tu, vecchio, va ad esibirti nelle fiere!

E’ chiaro che gli uomini non sono fatti per camminare senza stampelle!

Pensi che una società sana debba pensare al posto tuo, come una stampella?

Oppure riesci ad avere il coraggio di far camminare in modo saldo e autonomo i tuoi pensieri?

Grazie ad internet si possono trovare studi scientifici che smontano completamente la gravità del Covid, così come le cause e i dati di questa cosiddetta pandemia: in cuor tuo ti bastano per ritrovare la serenità e la fiducia nella vita, in questo periodo?

Oppure hai oramai optato per le stampelle, come coloro che credono ciecamente alle tesi ufficiali emanate da TV e giornali?

Pensaci: le stampelle sostengo te o la tua paura?

Guarda quante piaghe, quanti bernoccoli e quante fratture ha provocato la tua follia! Lasciaci vivere normalmente.

Sparisci e, se vuoi vivere tranquillo, non tentare più di traviare questa bella gioventù!”

Cosa vuol dire per te vivere normalmente?

A proposito di tentate soluzioni… più ci appoggiamo a sostegni artificiali, più ci indeboliamo.

Per caso tendi ad usare la debolezza come scusa per continuare ad appoggiarti a delle stampelle?

I tuoi sostegni artificiali sono sostegni fisici? Emotivi? Mentali? Spirituali?

Quanto hai fiducia nella vita? Quanto hai fede?

Il vecchio alzò le spalle e se ne tornò a casa a piedi. Scese la notte. Udì grattare piano alla sua porta.

Era un rumore così leggero che lo attribuì a un ramo agitato dal vento. Non aprì. Allora qualcuno bussò distintamente alla porta.

“Chi siete? Cosa volete?” chiese. “Apri nonno, per favore” bisbigliò una voce.” Il vecchio aprì. Dieci paia di occhi brillanti lo guardavano con ardore.

Un ragazzino, fattosi avanti, mormorò: “Vogliamo imparare a camminare come te”.

Se hai un pensiero o un atteggiamento non uniformato alla massa, pensi che possa servire da esempio per il prossimo?

Hai la pazienza di seminare?

Hai la giusta serenità e calma di attendere con fiducia i frutti che certamente darà la tua semina?

Accetteresti di prenderci come discepoli?”

“Discepoli?” “Maestro è questo il nostro desiderio.”

“Bambini, non sono un maestro, sono solo un uomo in gamba, nel senso più semplice della parola.”

Quanto di te stesso puoi dire di essere veramente in gamba?

Quanto sei solidale e comprensivo senza farti massificare e coinvolgere troppo dalle opinioni comuni?

Quanto un tuo modo sano di vedere le cose puo’ influenzare il prossimo?

Quanto la tua intenzione è pura al punto da poter far rispecchiare in essa la parte sana dei tuoi simili, ispirandoli a loro volta?

Quanto consideri gli altri degni della tua visione unica del mondo?

Sei fiducioso che possano comprenderti, iniziando a mettersi in discussione?

Inoltre, far venire dubbi vuol dire demolire o costruire?

Maestro, per favore, supplicarono all’unisono.” Il vecchio ebbe voglia di ridere, ma, contemplandoli un attimo, si commosse.

Capì che la faccenda era seria e che quei bambini erano coraggiosi, ardenti e pieni di vita. L’avvenire era nelle loro mani. Allora spalancò la porta per accoglierli.

Sai che hai il compito di condividere col prossimo le nuove verità e conoscenze in tuo possesso?

…così come le ispirazioni che ti ha donato l’inconscio?

Sei consapevole che poi sarà il prossimo stesso ad avere l’avvenire nelle sue mani? Hai fiducia in questo?

Per mesi, senza dire niente a nessuno, i ragazzini si recarono dal vecchio da soli o in due alla volta per non dare nell’occhio.

Quando furono abbastanza abili andarono a piedi, tutti insieme, al villaggio. Guardate, dissero, osservateci, è facile e divertente! Fate dunque come noi!

Un’ondata di panico invase i cuori timorosi. Gli abitanti del villaggio aggrottarono le sopracciglia, li additarono e si spaventarono molto.

Hai più paura di morire, oppure di vivere?

Hai più paura di vivere o di essere giudicato degli altri?

La disapprovazione altrui quanto ti pesa?

Sai che essa è direttamente proporzionale alla tua pulsione di morte?

Intervenne la polizia a cavallo per far cessare lo scandalo. Il vecchio fu arrestato, portato in tribunale, condannato secondo l’editto reale e giustiziato per aver pervertito dieci innocenti.

I suoi discepoli, disgustati dal trattamento inflitto al loro maestro, dichiararono a gran voce che loro camminavano e ne erano soddisfatti, mostrando a chi volesse vederli quanto fosse comodo avere le mani libere e le mani leste.

Le loro dimostrazioni vennero giudicate fallaci.

Spesso la Scienza che parla ufficialmente in TV non accetta pubblicazioni ufficiali con dati diversi, da parte di altri scienziati: tu senti di essere libero di prendere una posizione dentro di te?

Oppure ammetti di essere irretito da ciò che pensa il cosiddetto branco?

Credi che il distaccarti da esso possa farti sentire solo e in pericolo?

Furono arrestati e gettati in prigione. Si ritenne tuttavia che fossero stati trascinati nell’errore e si concessero loro le circostanze attenuanti.

Quindi furono condannati solo a pene leggere. Alcuni ostinati non vollero rinunciare a sostenere che bisognasse camminare senza stampelle.

La comunità inquieta, sconvolta nelle proprie abitudini dal loro strano comportamento, li allontanò per prudenza dal villaggio, invitandoli a esibirsi nelle fiere.

Per coloro che erano rimasti e che insistevano davvero in modo eccessivo, si dovette talvolta applicare la legge con rigore.

In generale, tuttavia, vennero piuttosto commiserati e trattati come gli scemi del villaggio, tenuti a distanza dai bambini e dalle famiglie.

Metti in conto dentro di te che nuovi pensieri e nuove visioni della vita ti possano separare dalla massa?

Ti senti solo in questo? Ti senti un fenomeno da baraccone e da fiera?

Oppure un apripista, per il momento ancora in un mondo parallelo, ma col potenziale di poter, prima o poi, ispirare qualcun altro verso la verità?

Ma ancora oggi, durante le veglie serali, si bisbiglia con parole velate che, qua e là nel mondo, esistono malgrado tutto, gruppetti che non sembrano dei mentecatti e che anzi, sostengono di riuscire a camminare da soli, senza stampelle! Impossibile da verificare.

Si insegna ai bambini che son solo favole. FINE

Hai fiducia che nonostante i tentativi di globalizzazione e massificazione delle visioni della vita, ci sia sempre qualcuno che rompe le righe e OSA ispirare gli altri con nuovi punti di vista?

Perchè non potresti essere tu? La Natura vuole che la specie sopravviva.

Quindi è come se il singolo avesse senso solo per mandare avanti la specie.

Forse è per questo che egli si conforma ad ogni atteggiamento massificato…. però i sogni, le fiabe e tutta la varietà dell’immaginario, così come le storie personali fatte anche di errori che portano a scoperte casuali, dimostrano che l’inconscio, nel suo potentissimo caos, CI VUOLE UNICI!

Un motivo ci sarà. Esso ci punzecchia con insofferenze e dubbi.

Noi abbiamo il dovere morale di ascoltarli, proprio per sostenere il nostro Eroe interiore, il quale anche se momentaneamente chiuso in casa e sul divano, ha il diritto e il dovere di mettere in discussione persino la cosiddetta Scienza Ufficiale.

E’ nell’essenza dell’Eroe che viene pienamente rappresentata l’UNICITA’ umana.

E’ il singolo perciò, che ha il compito e il dovere di trascinare e traghettare l’Umanità.Non solo muovendo le folle nelle piazze, ma anche con l’umiltà di una piccola semina interiore, volta a rompere convinzioni e schemi profondi.

Ecco che l’Uomo-del-Divano può realmente contribuire anch’esso ad ampliare ed elevare la propria consapevolezza, favorendo l’evoluzione umana.

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