I robots prenderanno il mio lavoro?

I Robots prenderanno il mio lavoro è il nome di un sito web che permette di verificare se il lavoro che svolgiamo attualmente sia a rischio oppure no http://willrobotstakemyjob.com/.

Davvero i robots potrebbero sostituirci? Scopriamolo.

Viviamo in un periodo storico di grandi cambiamenti, che arrivano con il sovvertimento del mondo come lo abbiamo conosciuto fino ad ora.

In realtà, con le dovute differenze, penso che questo sia quello che è avvenuto in ogni epoca, per consentire lo sviluppo evolutivo globale.

Ad esempio, l’inizio del novecento è stato il periodo del passaggio all’era industriale, con grandi sconvolgimenti che hanno rivoluzionato in pochi anni le certezze di un secolo.

In quel periodo fece la sua comparsa l’automobile, in uno scenario nel quale la locomozione avveniva esclusivamente grazie ai cavalli. Molti i detrattori, soprattutto allevatori e commercianti di cavalli, i quali erano convinti che non sarebbe stato mai possibile soppiantarli.

“Si è sempre fatto così”, questa solitamente è la frase tipica della resistenza al cambiamento.

Anche in questo caso, gli oppositori del progresso erano convinti che l’idea di Ford di industrializzare la produzione delle autovetture sarebbe stata un fallimento.

Quale fu l’esito? Costoro si ritrovarono tagliati fuori dal mercato senza nemmeno accorgersene.

Il nonno di mio marito fu coinvolto direttamente in una situazione del genere. Infatti, era mediatore nella compravendita di cavalli e, quando tutti iniziarono a vendere i propri cavalli, lui iniziò ad acquistarli, convinto di fare un super affare che lo avrebbe reso estremamente ricco.

Era sicuro che stavano prendendo tutti un “granchio”, questi traditori della strada vecchia per la nuova. Come andò a finire? L’epilogo mi sembra scontato!

Ogni grande cambiamento e rivoluzione segue sempre un momento di crisi che perdura da lungo tempo, per poi sbocciare in un nuovo scenario che prima non poteva nemmeno essere immaginato.

Ora ci troviamo in un momento simile, nel quale il mercato del lavoro sta cambiando a causa del passaggio dell’industria ad una versione successiva, diciamo 4.0.

Nell’attuale scenario è la robotica a generare la graduale sostituzione dell’uomo nei processi produttivi di ogni genere di business. Tutte le attività che prevedono processi ripetitivi sono a rischio.

A detta del Sole 24ore, le professioni “sicure”, almeno per quanto riguarda l’assalto della robotica, sono quelle che si focalizzano sull’interazione tra persone, come il dottore e l’insegnante, ma anche l’idraulico, chi fornisce prestazioni di cura e i care givers.

Pertanto, mentre alcune professioni diventeranno superflue, ce ne saranno altre in cui le abilità umane saranno sempre più richieste.

Alcune skills diventano cruciali e definiscono i contorni di professioni per le quali il confronto con la robotica è rimandato a data da destinarsi e forse non ci sarà mai:

  1. pensiero critico e risoluzione di problemi
  2. collaborazione tra le reti e capacità di influenzarle
  3. agilità e adattabilità
  4. iniziativa e imprenditorialità
  5. comunicazione efficace
  6. accesso e anali delle informazioni
  7. curiosità e immaginazione, creatività.

Queste skills definiscono anche le figure del counselor, del life coach e di tutti i care givers in generale.

Possiamo quindi definire queste figure come le professioni del futuro?

Beh, direi proprio di sì!

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