L’anno che verrà

Non faccio oroscopi, né prevedo il futuro: si intuisce ogni anno di più, che le cose cambiano ormai molto velocemente, è lo scotto che paghiamo per il galoppante progresso.
Facciamo tutto troppo in fretta e spesso rischiamo di bruciare ogni tappa: avevo letto tempo fa – non ricordo dove – che le generazioni future avranno sempre meno memoria, non sintetizzano i cambiamenti e non assorbono le conoscenze.
Nel mondo del futuro sempre più spesso riscriveremo la storia, come nel libro di George Orwell – 1984- dove “si rende necessaria una instancabile capacità d’adattamento nell’interpretazione dei fatti che vanno aggiornati di continuo e veramente…non si trattava nemmeno di una falsificazione, ma solo della sostituzione di uno sproposito con un altro sproposito…tutto quel che si richiedeva era soltanto una serie infinita di vittorie sulla propria stessa memoria. Controllo della realtà lo chiamavano. E in neolingua bispensiero.” Inquietante per certi aspetti e affascinante se questo processo ci permettesse invece di cogliere ogni errore fatto indietro per guardare con serenità al futuro.
La tecnologia gioca un ruolo sempre più incisivo sulle nostre vite, e se i “tardivi digitali” né colgono spesso le contraddizioni i più giovani tendono a confondersi e talvolta a non comprendere a pieno il significato di certe funzioni…o forse le capiscono meglio di noi (?).

Cosa ci riserva dunque il 2020 in ambito marketing?

Protagonisti i contenuti multimediali in Video. La tendenza è quella di avere anche nelle attività di marketing a pagamento annunci visivi personalizzati. Annunci brevi ed incisivi, che riescano a colpire in pochi secondi l’interlocutore. La velocità diventa la parola chiave: chi ha tempo di stare ad ascoltare anche solo pochi minuti di spot?
Il 2020 sarà l’anno degli assistenti vocali: preannunciati già da molto tempo, adesso davvero molto accessibili. Una nuova grande frontiera del marketing. Alla fine del 2021 saranno 1,6 miliardi di persone lo utilizzeranno regolarmente. La vera domanda sarà: come incidono sulle scelte dei consumatori? Quanto spostano gli acquisti?

Nasce l’economia conversazionale.
Dopo il “guerrilla marketing” degli anni novanta oggi i consumatori vogliono qualcosa di più da un brand. E’ bene non dimenticare che noi con le nostre professionalità siamo un band anche se non siamo Coca Cola. I consumatori non vogliono solo informazioni sui prodotti che andranno ad acquistare, vogliono sapere come la pensate e come vivete nel quotidiano. Come la pensate sugli argomenti importanti? Il 2020 è l’anno delle tematiche di diversità ed inclusione, cambiamenti climatici e sostenibilità. L’abbiamo già visto in questo scorcio d’anno come e quanto hanno pesato le scelte individuali. Sulle posizioni personali nascono i movimenti. Sono le singole posizioni che davvero possono cambiare le tendenze. I grandi brand stanno già abbracciando questo mood e voi?

Questo significa anche e soprattutto Etica. La generazione Z – quella compresa tra il 1995 e il 2005, vuole cambiare il mondo e possiede anche gli strumenti per farlo. Finalmente il consumo consapevole diventa reale. In Francia il 60% di loro possiede app come YUKA che scansiona i codici a barre che valuta i benefici dei prodotti sulla salute. Nel settore della moda di lusso, Good On You classifica i brand in base a principi di etica.
Lo slogan “del Bianco Impossibile” di Bio Presto cede il passo a il “bianco possibile senza inquinamento” perché i valori di riferimento stanno finalmente cambiando. Vogliamo ancora abiti puliti, ma forse molti di noi non sono più disposti ad inquinare cosi tanto.
E poi l’anno della creatività: Google immagini compie 20 anni ed è finalmente maggiorenne. Non ci resta che aspettare qualche mese per capire cosa farà da grande.
Cellulari, che del telefono conservano solo un antico ricordo si sono trasformati in sofisticate fotocamere. Possono finalmente dar sfogo a questo genere di ricerche, che cercano risposte, decidono prodotti e servizi, acquistano e ispirano scelte. Dal 2016 al 2018 la ricerca dell’espressione “image search” (ricerca di immagini) è aumentata del 60%.
Non sarà facile trovare la giusta combinazione di testo e di immagini.
Ma la creatività potrà essere una leva importante, perché arrivare al pubblico è necessario anche saper “stupire”.
Non ci resta che alzare i calici per il nostro brindisi di fine anno…ma che sia prodotto in modo bio e che abbia scelto imballi e confezioni perfettamente riciclabili.
Il nuovo anno arriverà, e per noi potrebbe davvero essere l’anno delle grandi occasioni. Se sapremo coniugare le nostre sensibilità alla tecnologia e ai consumatori, oggi più che mai attenti .

Buon anno a tutti.

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