IL REBIRTHING E IL BAMBINO INTERIORE

Credo che la strada migliore per trovare una vera felicità sia quella di dare voce al bambino interiore.

La parte più integra che esiste all’interno di noi. La vera essenza, la purezza e la leggerezza del bambino.

Quel bimbo che, nella maggior parte dei casi è stato soffocato.

O perché siamo stati feriti nella nostra infanzia, o perchè non siamo stati amati in modo incondizionato.

Il fanciullo dentro di noi, ha bisogno di tanto amore, sicurezza e protezione.

Se questi bisogni non vengono riconosciuti, continueremo tutta la vita a cercarli. Negli altri o in altre situazioni.

In realtà, la cosa migliore che possiamo fare per noi stessi è dare attenzione a questa parte di noi, che vuole assolutamente essere ascoltata e non rinnegata.

Siamo adulti ormai, ma dentro di noi c’è un piccolo bambino magico, che vuole farsi amare e coccolare.

Un bimbo che ha tanto da dire e da creare.

Il respiro consapevole può fare molto in questo senso.

Grazie alla respirazione, possiamo contattare la parte più integra di noi, non avere paura, e liberarci di tutti quei condizionamenti che sono rimasti all’interno di noi, che non ci fanno crescere.

Il bambino e la parte adulta, per essere sani e stare bene, dovrebbero coesistere dentro.

Dovrebbero parlarsi e coniugarsi all’interno di noi.

Respirando, possiamo far pace con le parti di noi in conflitto, e accettare tutti i nostri bisogni.

Respirando è possibile stare a contatto con le nostre emozioni e con tutti i nostri desideri.

Non scappiamo più da noi stessi.

Se viviamo attraverso il corpo l’elaborazione dei nostri lutti e delle nostre perdite, possiamo in modo molto più veloce trovare la nostra parte più integra e unificarci.

Questa è stata la mia esperienza più straordinaria.

Continuando a contattare e contattarmi, ho potuto con il tempo stare sempre di più vicino a me stessa e con quelli che sono i miei desideri, realizzarli e stare sempre meglio.

Diventare sempre più genuina, non usare calcoli o manipolazioni per ottenere delle cose, io sono già in possesso di tutto e non ho bisogno di cercarlo negli altri.

Vi do una bella notizia. Tutto questo, è accessibile a tutti. Basta solo risvegliarsi e trovare dentro quello che stiamo cercando fuori.

In noi c’è tutto: dentro abbiamo il bambino felice di esprimersi, di creare, la persona che vuole sentirsi libera di esistere, senza condizionamenti, vuole giocare, cantare e ballare.

C’è anche il bambino ferito, ma se stiamo in contatto con lui per un po’, se quel bambino arrabbiato sarà amato e riconosciuto, comincerà a stare meglio, le sue ferite cominceranno a sciogliersi, i desideri e i bisogni verranno espressi, e così emergerà solo la parte migliore, quella più leggera e creativa.

Dobbiamo solo riconoscercelo.

Il respiro è un metodo eccezionale per fare ciò. Perchè porta dentro. Con un po’ di pazienza, e costanza.

Naturalmente, non arriva tutto subito. Se insisti e continui ogni giorno a ricercare la vera essenza, passo dopo passo, questa si rivelerà.

E sarà un momento straordinario sentire il bambino che canta, balla, gioisce e crea. Nel momento presente, ogni attimo.

Ogni tanto farà ancora i capricci, perché sente che vuole essere ascoltato, farà di tutto per mostrarsi, a noi stessi e agli altri, ma con il tempo non avrà più bisogno di tutte queste manfrine.

Sarà consolidato, dentro di noi, e allora sarà una danza eterna.

Per questo motivo consiglio di respirare. Per stare dentro. Ascoltarsi. Sentire. Accedere. Percepire. Emozionarti. Gioire. Ridere. Rallegrarsi. Vivere.

A questa vera essenza, potrete attingere quando volete.

È il vostro saggio interiore, quel mondo intuitivo e irrazionale che suggerisce la risposta, ogni volta che nella vita si presenta un problema.

Basta raggiungerlo, stare in silenzio, perché parla a bassa voce, ed essere disposti a tutto, senza pregiudizi.

Il bambino interiore ci accompagna ed è sempre vicino a noi.

Il Rebirthing è una pratica delle più dirette, per raggiungerlo, dopo aver fatto i conti con le nostre principali paure.

E come avete visto, non è un processo pericoloso, nè tanto meno spiacevole, anzi è solitamente appagante.

Gli orientali lo sanno, infatti lo usano da più di 2500 anni.

Mentre noi da soli 30 anni. Voi avete conosciuto una pratica straordinaria.

Possiamo chiamarla LA MAGIA DEL RESPIRO.

tratto dal libro ‘Respirare la vita” di Emanuela Ponzone

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